Il gesto
La voce si organizza in movimento: non è una posa né una posizione fissa.
Voce · Identità · Relazione
hello@gavot.euLa voce non racconta soltanto chi siamo: partecipa a costruirlo.
Una prospettiva sull’identità vocale che tiene insieme corpo, gesti, apprendimento e dimensione sociale della comunicazione.
Quando parliamo, non muoviamo soltanto aria. Organizziamo gesti, ci rivolgiamo a qualcuno, occupiamo uno spazio e veniamo percepite attraverso aspettative sociali. Per questo cambiare una caratteristica vocale non coincide automaticamente con sentirsi liberi di usarla.
L’idea di voce maschile, femminile, neutra o androgina è attraversata da convenzioni culturali. Le persone possono riconoscersi in alcune caratteristiche, rifiutarne altre o desiderare un repertorio flessibile. Non spetta al training imporre una definizione.
Una parte del lavoro consiste nel creare nuove esperienze comunicative: provare un gesto, percepirne l’effetto, usarlo in un contesto e capire se appartiene alle possibilità che vuoi avere.
La voce si organizza in movimento: non è una posa né una posizione fissa.
Come ascoltiamo noi stesse e noi stessi può differire da come veniamo ascoltati.
Sperimentare con persone e contesti diversi aiuta ad ampliare il repertorio comunicativo.
La voce è uno dei luoghi in cui costruiamo, riconosciamo e mostriamo chi siamo.
È il rapporto che una persona costruisce con le proprie possibilità vocali e con il significato che la voce assume nella vita quotidiana.
Le caratteristiche acustiche non appartengono in modo esclusivo a un genere. Le associazioni sono anche sociali e culturali.
Ogni relazione comprende abitudini e aspettative comunicative. Sperimentare un gesto nuovo dentro quelle relazioni può richiedere tempo e gradualità.
Scrivimi a hello@gavot.eu: possiamo partire da quello che stai cercando, senza risposte già pronte.